Fase attuativa
Obiettivi di fondo
Obiettivo di fondo del progetto attuativo è quello di rendere il Taccuino Personale una fonte di dati strutturata affidabile, sicura e facilmente fruibile da parte del cittadino e degli operatori sanitari, in grado di essere complementare ai documenti cliniciprodotti dalle strutture del SSN (Sistema Sanitario Nazionale) nell’ambito dei percorsi di cura, fornendo in modo chiaro ed intuitivo informazioni inerenti anche le abitudini ed i comportamenti legati agli stili di vita degli assistiti, grazie ad loro coinvolgimento attivo.
Per diffondere l’utilizzo del sistema, devono essere realizzate soluzioni tecniche efficaci e user-friendly, in grado di agevolare gli utenti nel corretto inserimento delle informazioni, fornendo modalità di auto-contribuzione sempre più automatizzatee consentendo di interfacciare nel modo più trasparente possibile i device, ovvero facilitando la compilazione laddove questa rimanga manuale.
Analogamente, si dovrà curare unarestituzione snella e intuitiva lato operatore sanitario, funzionale ad una fruizione efficace delle informazioni acquisite.
L’iniziativa progettuale si concentra pertanto in primo luogo sul miglioramento della User Experience della sezione dedicata alle rilevazioni e alle misurazioni a carattere routinario (es. misurazione pressione arteriosa, temperatura, peso, etc), descritte nel capitolo “ Il Taccuino - Dataset standard e soluzioni tecniche”.
Rispetto al dataset definito a livello nazionale, si può prevedere o valutare l’alimentazione del Taccuino con ulteriori informazioni integrative così articolate:
misurazioni/rilevazioni (già individuate su suggerimento della componente medica del GdL) non incluse nel dataset standard per la prima fase di attuazione del progetto;
ulteriori informazioni utili per la valutazione degli stili di vita (ad esempio sonno, punti cardio, passi, sessioni sportive, etc);
ulteriori dati - legati sia ad aspetti clinici e di cura, sia all’evoluzione delle tecnologie di larga diffusione - che dovessero emergere in itinere.
Si deve fare riferimento sia a strumenti appartenenti alla categoria dei dispositivi medici conformi al D. Lgs.46/97, sia ai cosiddetti device wearable (originariamente nati per il mondo del fitness) come bracciali, smartwatch e indumenti dotati di specifici sensori che operano tramite gli smartphone, che a loro volta possono essere fonte di informazioni raccolte dai sensori integrati e organizzate tramite varie tipologie di applicazioni.
Un simile obiettivo richiede approfondimenti di carattere multidisciplinare, che ben si prestano ad essere affrontati da una logica di Community costituita ad hoc, e ricondotti per una definitiva validazione al “Tavolo tecnico di monitoraggio e indirizzo per l’attuazione del FSE” previsto dal DPCM 178/2015.
Obiettivi operativi
I principali obiettivi operativi, che si ritengono indispensabili per il buon esito della fase attuativa, sono i seguenti:
formalizzazione e revisione periodica degli obiettivi e delle ricadute di tipo sanitario;
analisi e revisione periodica di
normativa e delle letteratura tecnico-scientifica;
categorie di utenti target (assistiti e operatori);
categorie di dati di interesse
tipologie di prodotti, tendenze del mercato e degli standard hw e sw di riferimento;
definizione delle specifiche e dei formati del dataset;
approfondimenti in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati personali;
individuazione di modalità di integrazione automatica o semi-automatica con il sistema di Taccuino e del FSE e relativi protocolli di comunicazione.
Proprio per le sue peculiarità (e per il carattere innovativo nel contesto della PA) un obiettivo trasversale al progetto, funzionale per la logica ipotizzata nel project work, sarà la “cura” della Community a partire dalla sua istituzione e promozione, e proseguendo al fine di garantirne la sostenibilità e la durabilità.*
È inoltre evidente che, ai fini di poter davvero cogliere i benefici dei servizi sanitari digitali, la promozione e la diffusione costituiscono un fattore centrale, che dovrà essere adeguatamente progettato e sostenuto, in coerenza con gli indirizzi e le disposizioni che saranno definite a livello istituzionale. Ciò vale naturalmente anche per il Taccuino, considerando che un prodotto agile per arricchire autonomamente le informazioni presenti nel FSE potrebbe fungere da volano per massimizzare il coinvolgimento attivo dei cittadini e degli operatori sanitari.
In tal senso si prevede anche che la Community, grazie alla sua composizione, possa fornire all’Amministrazione alcuni elementi utili alla programmazione di fase attuativa e a regime, azioni finalizzate alla gestione del cambiamento.
Strategie
Una definizione chiara e sempre più accurata degli obiettivi e delle conseguenti strategie per raggiungerli diventa fondamentale per far comprendere ai membri che compongono la Community del Taccuino dove questa vuole arrivare in termini di obiettivi a breve, medio e lungo termine, in quale direzione devono essere indirizzati gli sforzi di tutti, direttamente o indirettamente. La comprensione e condivisione degli obiettivi, la comunicazione interna ed esterna della strategia sono mezzi imprescindibili per coinvolgere nuovi contributor, per allineare gli obiettivi individuali e di gruppo con quelli della Community nella quale è prevedibile un fisiologico turnover.
Rispetto all’obiettivo di gestire il progetto complessivo secondo questo modello, diventa fondamentale definire una strategia di engagement degli stakeholder, definita a livello di Steering Committee.
Per steering committee si intende un gruppo con ruolo di vertice strategico formato da:
Regione Piemonte in qualità di committente del progetto, titolare del software e maintainer come previsto dalle “Linee guida su acquisizione e riuso di software per le pubbliche amministrazioni”,
CSI-Piemonte in qualità di software maintainer del FSE, incaricato da Regione Piemonte,
ulteriori stakeholder coinvolti dal committente del progetto.
In quest’ottica, lo steering committee è composto da un sottoinsieme dei rappresentanti degli stakeholder ovvero solo dai soggetti che partecipano economicamente al progetto o mettono a disposizione sostanziali risorse (anche non economiche) per lo svolgimento delle attività produttive.
Tale vertice ha i seguenti compiti:
fornire gli obiettivi e le strategie utili al Team di governance della Community e in particolare in tema di:
comunicazione e promozione della Community
engagement degli stakeholder
definisce i principali step della roadmap di progetto che viene pubblicata sul sito della Community.
Le strategie di comunicazione e di coinvolgimento degli stakeholder deve essere volta a creare e far fiorire una community “viva”, ricca di esperienze e di contributi utili alla realizzazione del prodotto software in condizioni di efficacia e di efficienza. Il grado di attenzione da dedicare agli stakeholder infatti deve variare in base al loro pesoe deve considerare di ognuno gli interessi in gioco, il ruolo, le responsabilità, le opportunità e le sfide e le minacce che pongono. Viene così valutata l’importanza e l’influenzadegli stakeholder per creare e consolidare il senso di appartenenza e relazioni di fiducia tramite un approccio personalizzato(o approccio stakeholder oriented) per considerare e bilanciare le esigenze di ogni singolo gruppo rispetto agli altri tenendo in considerazione e dando valore ai feedback ricevuti.
Per raggiungere questo obiettivo diventano essenziali interventi di promozione e comunicazione molto mirati in funzione della tipologia di stakeholder che si vuole maggiormente coinvolgere nelle varie fasi attuative del progetto; in quest’ottica anche la capacità di cogliere le esigenzedelle diverse categorie di fruitori, anche tramite le Associazioni di categoria che potranno essere contattate, assume un valore fondamentale.
Rispetto all’obiettivo di realizzare uno strumento in grado di accrescere il coinvolgimento attivo dei cittadini e degli operatori sanitari, e quindi di concorrere alla promozione e diffusione di altri servizi sanitari on-line, da un punto di vista strategico, si possono anche prevedere di coinvolgere nella Community soggetti che possano portare a creare condizioni dico-sviluppo e quindi di partnershipper la realizzazione di catene di valore che soddisfino in modo efficace gli obiettivi di fondo e di fatto le esigenze degli utilizzatori del sistema.
Riuscire ad intercettare differenti realtà di mercato altamente specializzate, enti pubblici e di ricerca con particolari competenze e a forte vocazione innovativa consente di acquisire in breve tempo competenze verticaliin settori eventualmente non core per il software maintainer , aumentando l’efficienza nella produzione di componenti specifiche senza oneri in termini di potenziamento dell’organico (che purtroppo è spesso precluso), raggiungendo risultati di qualità ed efficaci per l’utente finale.
Infine, in considerazione dell’incertezza ambientale si ritiene opportuno contenere le tempistiche di avvio e realizzazione delle soluzioni, consolidando i rapporti di collaborazione con le Amministrazioni centrali e gli altri stakeholder in posizioni similari (es. altre Regioni che condividono le medesime finalità). Rispetto a questi ultimi, tuttavia, è preferibile mantenere una indipendenza di fondo, in modo da evitare che vincoli del tutto esterni possano determinare un impatto negativo sull’avanzamento del progetto.
Gestione del cambiamento
Il progetto di evoluzione del Taccuino del FSE introduce elementi di cambiamento su tre tipologie di stakeholder
utenti finali intesi come
cittadini destinatari delle nuove funzionalità di acquisizione automatica o semi-automatica dei dati del taccuino
operatori sanitari fruitori dei nuovi dati inseriti nell’ambito del Taccuino
committente e software maintainer che devono gestire un progetto correlato ad una community open source e non come sviluppo classico
team produttivi del software maintainer del prodotto FSE che nell’ambito della community devono gestire lo sviluppo e la successiva gestione del servizio “live” con strumenti differenti come ad esempio code repository, pull request e issue.
Rispetto alla prima tipologia, trattandosi di funzionalità di nuova realizzazione, si prevedono azioni di gestione del cambiamento improntate prevalentemente alla promozione piuttosto che a mitigare la resistenza all’uso delle nuove funzionalità da parte dei cittadini (e degli operatori sanitari, di conseguenza). È tuttavia necessario che
venga fornita una informazione chiara di quanto viene messo a disposizione
viene corredato il rilascio software con
la formazione del personale dedicato all’assistenza di primo e secondo livello
la predisposizione di manualistica e materiale informativi disponibili online.
Una comunicazione corretta, accattivante e ben orientata alla tipologia di utenza di destinazione permette di evidenziare e far rilevare i benefici provenienti dalla realizzazione dell’iniziativa progettuale fungendo da incentivo all’uso da parte degli utenti finali e da volano per l’uso del FSE.
In particolare, verso i cittadini deve emergere il beneficio derivante dall’utilizzo di nuove funzionalità di acquisizione automatica (o semi-automatica) dei dati sanitari provenienti dai dispositivi medicali e wearable che consentono di arricchire in modo veloce e semplice il proprio taccuino. Verso gli operatori sanitari, deve essere sottolineato come i nuovi dati possono contribuire ad avere un quadro clinico del paziente più completo e a coinvolgerlo nel processo di cura con un ruolo più attivo.
La vera sfida, per entrambe le categorie di “utenti”, potrebbe giocarsi sui temi della sicurezza e protezione dei dati personali e/o sensibili [22], peraltro necessaria in considerazione del fatto che il Taccuino è parte integrante del FSE, rispetto ai quali dovrà essere fornita un’informazione chiara e di facile comprensione, coerente con l’informativa che viene sottoscritta in fase di espressione dei consensi al FSE [23], e coordinata con le azioni di comunicazione istituzionale sui servizi di sanità digitale il cui lancio, in Piemonte, è previsto a breve.
In quest’ambito si possono pensare a indicatorie meccanismi di feedback a vari livelli considerando
le valutazioni delle app del Taccuino sugli App Store Google e Android
la valutazione delle richieste e dei riscontri ricevuti nelle chiamate all’assistenza
la valutazione delle pull request e degli issue provenienti dalla community
una sezione di FAQ, gestita nell’ambito del servizio di assistenza e supporto, adeguatamente presidiata.
Rispetto alla gestione del progetto attraverso una community open source, committente e software maintainer, seppur promotori del progetto, possono riscontrare una resistenza intrinseca dovuta alla modifica delle abitudini consolidate nella gestione dei progetti software “classici”. Trovarsi di fronte a contributi pubblici in termini di software e di idee da parte di terzi sugli strumenti di collaboration e di gestione di issue e pullche, in quanto pubblici, difficilmente possono essere ignorati, richiede un approccio e una comunicazione trasparente e bilaterale, differente dalle logiche abituali. Fattore rilevante sono anche i tempi “veloci” impliciti nell’utilizzo degli strumenti sopra citati.
Per superare questo tipo di resistenza, si può pensare di inserire nel progetto agenti del cambiamento in grado di facilitare una gestione armonica di diverse tematiche:
gestione “attiva” della community
comunicazione efficace e corretta su strumenti di collaboration
supporto legale per tematiche specifiche.
Rispetto ai team produttivi del software maintainer del prodotto FSE che nell’ambito della community devono gestire lo sviluppo e la successiva gestione del servizio “live”, si possono incontrare resistenze derivate dal cambio delle modalità operative inerenti a
toolchain di sviluppo e rilascio del software
rilascio del software su Code Repository a seguito del superamento delle verifiche necessarie per la pubblicazione del software in open source
gestione di segnalazioni attraverso pull request
gestione di idee provenienti da soggetti esterni attraverso issue.
In questo ambito, le persone operative dovrebbero possedere caratteristiche personali orientate al cambiamento e alla predisposizione ad essere flessibili all’adattamento alle nuove esigenze di progetto.
Si possono comunque prevedere:
agenti del cambiamento simili ai precedenti ma con background più tecnico: in CSI Piemonte si può fare riferimento agli esperti tecnici e legali che operano per mandato aziendale in ambito open source
corsi di formazione specifici
supporto da parte del gruppo tecnico che ha definito e implementato gli strumenti della toolchain di sviluppo e delivery
analisi delle esperienze in essere e passate del CSI in ambito di progetti open source acquisendone le lessons learned
coinvolgimento del personale interessato nell’analisi del processo e nella definizione delle modalità di gestione collaborativa dei contributi/feedback.
Analisi SWOT
Si riporta di seguito una prima analisi SWOT dedicata alla fase attuativa.
SWOT della Fase Attuativa del progetto