Modello 2 - Ecosistemi di applicazioni
Questo approccio prevede di consentire lo sviluppo di App e web application da parte di terzi sfruttando le api rest esposte dal sistema regionale di Taccuino che possono pubblicate in open source su repository pubblico (previa verifica di pubblicabilità come descritto al capitolo Considerazioni sulla pubblicazione del software del sistema regionale del FSE) o solamente esposte come “api as a service” su portale https://developers.italia.it/it/api/”.
Le applicazioni potrebbero essere licenziate in OS (ma non sarebbero comunque ospitate su repository di code hosting regionale), o essere proprietarie.
Tali applicazioni sarebbero sviluppate e gestite autonomamente da terzi (senza finanziamenti pubblici) che ne conserverebbero in toto la titolarità.
L’utilizzo di tali applicazioni avverrebbe nei termini “accettati” dal cittadino contestualmente all’installazione e all’utilizzo.
Il perimetro di responsabilità di Regione Piemonte e del suo ente strumentale in qualità di software maintainer si limiterebbe eventualmente all’esposizione della API di interfacciamento al taccuino e al relativo corretto funzionamento.
Un potenziale elemento di debolezza di questo approccio è la completa libertà demandata a terzi di entrare in possesso di dati sanitari acquisiti per l’integrazione con il Taccuino regionale che, in caso di comportamenti disattenti o non corretti (ma comunque inappropriati) potrebbero essere diffusi e/o riutilizzati per altri fini e scopi.
E’ un approccio che non favorisce il fiorire di una community dedicata al taccuino, con una reale possibilità di governo regionale ma esclusivamente, se di interesse a terzi, utile a generare una concorrenza fra aziende software e/o sviluppatori dilettanti.